image Cit. I collaudatori dell’Alfa
Si parla qui delle persone che hanno dato un forte contributo alla buona reputazione delle vetture Alfa per quanto attiene alla loro stabilità in marcia che si traduce, in definitiva, in una sensazione di maggiore tranquillità da parte dell’utente. La filosofia del collaudo delle Alfa era essenzialmente finalizzata alla realizzazione di vetture che “perdonano” manovre scorrette, anche se non volute, eseguite dal conducente. Ciò ha fatto nascere standard di prova portati ai limiti estremi per conoscere le capacità massime della vettura ( la cosiddetta “prova dell’alce” non avrebbe messo in crisi le vetture Alfa)Negli anni 50 una tipicità delle Alfa era il sottosterzo, condizione che avvertiva il conducente della necessità di ridurre la velocità in curva pena l’uscita di strada verso l’esterno, e questa era una delle caratteristiche che il collaudo si proponeva di ottenere. Le lunghe prove di messa a punto delle sospensioni, degli ammortizzatori in particolare, e quelle di delibera dei pneumatici, eseguite ai limiti della tenuta laterale in curva, erano testimonianza della cura e dell’intelligenza di questi speciali uomini Alfa dedicati alla messa a punto delle auto a loro affidate. Un vero “collaudatore” è colui che è capace di avvertire le più lievi differenze di comportamento provocate da modifiche apportate ai gruppi meccanici: si tratta di una virtù che, in parte, si acquisisce con l’applicazione giornaliera ma che si può identificare in una sorte di dote naturale che non tutti possiedono. Molti collaudatori Alfa erano dotati di questa particolare sensibilità ……..
Alla terza edizione di “Guidare Alfa Romeo” ricorderemo questo importante e prezioso lavoro, che ha permesso un insieme comportamentale di queste vetture che tanto ci affascinano. A raccontarcelo saranno proprio loro, i veri protagonisti, i COLLAUDATORI ALFA ROMEO che proprio percorrendo la statale 62 della Cisa hanno testato le nostre Alfa dando modo di consegnare nelle mani del cliente, auto con le principali caratteristiche di sportività e sicurezza, l’ineguagliabile piacere di guida Alfa Romeo.

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Ricorderemo un grande collaudatore e pilota, sempre alla ricerca esasperata del limite di ogni auto, spesso andando oltre ogni legge fisica, sia che fossero destinate alle corse, sia per la normale utenza, l’indimenticabile Consalvo Sanesi.
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Programma Domenica 4 Ottobre :
Ore 9.00 – Ritrovo presso la sede del club A.R.O.C. Alfissima sito in Via Cerri n° 16 Aulla (MS) (iscrizioni)
Ore 9.30 – Esposizione vetture presso il Castello Malaspina di Terrarossa sito proprio sulla statale della Cisa
Ore 10.00 – Inizio conferenza presso la sala conferenze del castello stesso
Ore 11.30 – Partenza verso il Passo Della Cisa
Ore 12.30 – Ritrovo sul Passo e visita alla targa posizionata in onore dei collaudatori Alfa Romeo
Ore 13.00 – Pranzo presso il ristorante Apennino. A fine pranzo premiazioni e saluti.
Costo della manifestazione 30 Euro a persona.
Per questioni organizzative e logistiche, si prega di dare tempestiva conferma entro e non oltre il 27 Settembre. Dando conferma non è richiesto alcun anticipo. Il club si affida come sempre alla vostra serietà.
Per conferma: contattate il 339 2631106 o scrivete a segreteria@arocalfissima.com

imageDomenica 21 giugno 2015,presso l’Autodromo Riccardo Paletti di Varano De Melegari,il Club A.R.O.C Alfissima torna a far rivivere la vera natura dell’ultima berlina sportiva nata dagli stabilimenti di Arese… l’ultima Alfa Romeo, l’ultima alfissima….L’ALFA 75 !!

Alla manifestazione potranno partecipare naturalmente tutte le Alfa 75 e la produzione precedente.
Prima sessione ore 10.30
Seconda sessione ore 15.00
Tra una sessione e l’altra,proiezione e conferenza dedicata al modello e
pranzo a base di porchetta offerta dal Club Alfissima ( a chi non piace la porchetta,la struttura dell’Autodromo dispone di bar e ristoro self service)

Durante la giornata si disputerà il Challenge europeo Alfa Romeo storiche.

Costo della manifestazione 30 € ad auto piu’ conducente,compresa la sessione e gadget.
Eventuali accompagnatori all’evento 10 € a testa con gadget.

Limite iscrizioni 60 auto.

N.B Le partecipazioni su questa pagina sono da considerarsi indicative;a chi si conferma occorre specificare chi vuole partecipare alle sessioni in pista o chi non e’ interessato,numero dei partecipanti per vettura ,tipo e anno auto.
Per iscrizioni telefonare a Mauro Simonini tel. 339 2631106.

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La manifestazione multimarca, a carattere turistico sportivo, prevede 2 prove cronometrate con classifica parziale e finale. Visita all’antro del corchia ( lo so, noi di alfissima ci siamo già stati al mare e monti ) pranzo – e pizzata per cena.

Il costo della manifestazione compreso di visita – premiazione – spese organizzative – pranzo – cena. sono di euro 30,00 per il conducente e euro 20.00 per ogni passeggero.
a breve orari e programma definitivo.

Maggiori informazioni al seguente LINK

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Giunti alla 14° edizione e alla 8° edizione del trofeo G. Luraghi, il programma prevede un escursione nell’entroterra verso la Garfagnana fra Appennini e Alpi Apuane, percorsi immersi nel verde fra Garfagnana e Lunigiana, per poi raggiungere Levigliani di Stazzema (LU) dove sistemeremo le vetture nel parcheggio del ristorante VALLECHIARA. Dopo la sistemazione vetture,un servizio navetta appositamente disposto per la visita guidata alle miniere dell’argento vivo.
Dopo la visita, pranzo con degustazione di una cucina tipica, forte di antichi sapori ormai perduti che, solo chi ancora ama le antiche tradizioni riesce ancora a proporre, una di queste persone è sicuramente la Signora Piera del ristorante VALLECHIARA. A fine pranzo, sempre per mezzo del servizio navetta giungeremo all’entrata dell’ antro del Corchia per una visita guidata nelle viscere delle Alpi Apuane di circa due ore, giusto per smaltire. Partenza, questa volta a bordo delle nostre Alfa, per continuare l’escursione stradale e raggiungere la Versilia. Una volta ritrovati sul lungo mare ci si dirigerà verso Marina di Massa presso lo stabilimento balneare, è d’obbligo il bagno e un po’ di tintarella serale, da gustarsi fino all’orario di cena per una pizza nello stabilimento balneare stesso.

Menù del pranzo

Aperitivo di benvenuto

Antipasti: salumi vari nostrali – sformati – torte – crostini

Primi: tortelli al ragù di carne – crespelle ai funghi porcini

Secondi: arrosto di maiale o vitello – grigliata mista – contorni vari

Acqua – vino – caffè

Ritrovo ore 9.00 presso la sede del club c/o Charlie Bar via cerri n 16 Aulla (MS)

Adesioni entro e non oltre il 22 di luglio

Costo manifestazione 50 euro a persona, che include: visita guidata alle miniere dell’argento vivo, visita guidata all’antro del Corchia, servizi navetta, servizi balneari, pranzo, e pizza per cena.

Per informazioni e adesioni contattare il 339 2631106 o alfeoromeo@yahoo.it , per maggiori dettagli potete visitare la pagina sul forum dedicata all’evento: FORUM

10450927_768328306551848_326096651096580512_nTenetevi pronti, sabato 12 luglio torneremo nei luoghi dove la Gran Turismo più raffinata dell’Alfa Romeo ha preso forma.
Aroc Alfissima e Alfa Romeo Club Milano vi porteranno all’ Italdesign di Giorgetto Giugiaro.
Ad accoglierci ci sarà un grande Alfista: il nuovo direttore generale dello stile, Wolfgang Egger, già direttore del Centro Stile Alfa Romeo, per poi diventare direttore dello stile Audi sotto Walter De Silva.
Verremo omaggiati della presenza di Giorgetto Giugiaro che ci racconterà tantissimi aneddoti e storie legate a questa bellissima coupè che ha disegnato lui nel 1968.
Amilcare Ballestrieri, Mauro Pregliasco e Francesco Chicco Svizzero ci racconteranno le loro esperienze con l’ Alfetta GTV nel mondo dei Rally.
Il programma che nel corso di questo mese potrà essere modificato è questo:
Ore 9 00 accredito presso l’Italdesign di Moncalieri.
Ore 9 30 Welcome Coffee.
Ore 10 00 Benvenuto di Wolfgang Egger.
Ore 10 15 il Saluto di Giorgetto Giugiaro.
Ore 10 30 i racconti di Amilcare Ballestrieri, Mauro Pregliasco e Chicco Svizzero.
Ore 11 30 visita Museo e Stabilimento.
Ore 12 00 Sfilata delle sole Alfetta Gt davanti il Centro Direzionale della Italdesign dove Giorgetto Giugiaro e Wolfgang Egger premieranno la vettura più bella.
Ore 12 30 Partenza per il giro turistico in collina tra tornanti e panorami bellissimi per poi raggiungere il ristorante dove pranzeremo.
Ore 13 30 Pranzo.
Ore 16 00 Fine evento.
il costo dell’evento che comprende il caffè di benvenuto, il pranzo e un ricordo della giornata, è di 40 euro a testa.

IMPORTANTE: sono ammesse all’evento solo Alfa Romeo di passata produzione costruite entro il 1986 e quelle in data successiva direttamente derivate ad esse.

 

 

Dopo il successo del 2012 con “Guidare Alfa Romeo” ritorniamo in uno dei luoghi assai caro all’Alfa e ai suoi collaudatori, la strada del Passo Della Cisa. Ricorderemo i 20 anni dalla scomparsa del grande Bruno Bonini e un doveroso saluto al mitico Guido Moroni che ci ha lasciato poco tempo fa, lasciando in noi appassionati il suo straordinario e indelebile ricordo.

A breve il programma con i dettagli dell’evento.

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1620847_654428274602804_1206561612_nL’ associazione Camaiore MotorSport in data 22 e 23 marzo 2014, organizza un ALFA DAY (raduno monomarca e area test per veicoli Alfa Romeo) un evento che può definirsi unico nel suo genere in tutta la provincia di Lucca e che richiamerà tantissimi interessati e appassionati da tutta Italia e non solo.
L’evento regala la possibilità a molte persone tra cui collezionisti ed appassionati, di conoscere il nostro meraviglioso territorio della Versilia. Come si evince dal programma qui allegato, la manifestazione coinvolgerà in modo più o meno diretto, gran parte del territorio della Versilia e della provincia di Lucca.
Scorrendo il programma possiamo notare, oltre che al raduno vorremmo realizzare in un area ad hoc sul Viale Kennedy un tratto di circa 550 mt. a disposizione per due giorni, una zona test dove poter esporre e far esibire macchine da corsa che hanno fatto la storia delle corse automobilistiche dell’Alfa Romeo portando il nome del nostro paese in tutto il mondo. (DTM, GTA, etc.)
Al fine di raggiungere gli ambiziosi obbiettivi che ci siamo preposti e per poter dare vita ad un evento che potrà diventare un appuntamento fisso ogni anno in Versilia, abbiamo contattato sia vecchi piloti ufficiali Alfa Romeo del calibro di Giovanardi, Nannini, Tarquini e altri ancora, sia la richiesta di una collaborazione con il Registro Storico Alfa Romeo.
Per La manifestazione saranno richiesti i patrocini a tutti i comuni interessati e alla Provincia di Lucca.
PER SCARICARE IL MODULO DI ISCRIZIONE O PER ALTRE INFO SUI COSTI E SUL DETTAGLIO DEL PROGRAMMA PUO’ ESSERE SCARICATO DIRETTAMENTE DAL NOSTRO SITO: http://www.camaioremotorsport.it

I moduli di Iscrizione con le relative ricevute di bonifico dovranno essere inviate alla mail: camaioremotorsport@gmail.com

Solo per i soci e per maggiori informazioni visitare il forum alla seguente PAGINA

 

Per Alfissima questo 2013, è stato il decennale del club festeggiato con il bel raduno veronese, abbiamo festeggiato alla grande i 50 anni dell’Autodelta, festeggiato i 30 anni della Alfa 33 e dell’Arna, partecipato al centenario di Giuseppe Busso di Alfa Club Milano, ci siamo divertiti alla notte bianca di Aulla, all’immancabile Mare & Monti e al raduno della Valsassina,partecipato alla rassegna motoristica “Super Motori” della città di Massa.
tutti i nostri incontri sempre dedicati alla salvaguardia del museo storico Alfa Romeo di Arese.
Incontri sempre vissuti all’alfissima maniera, senza compromessi o vincoli, all’insegna della passione seguendo i passi storici dell’Alfa Romeo, quella che piace a noi, facendo a differenza di altri le dovute distinzioni fra quelle che potevano fregiarsi dello slogan
“TECNOLOGIA VINCENTE DA SEMPRE” o per chi preferisce “QUANDO LA TECNOLOGIA E’ ARTE” con le ben diverse da………. “la nuova razza”
Ma prima di chiudere l’anno, il consueto pranzo di natale per farci gli auguri per le imminenti feste.

Link per la registrazione al pranzo: REGISTRAZIONE PRANZO

Alfissimi Auguri Domenica 22 Dicembre

 

PROGRAMMA

Ore 10.30 Ritrovo dei partecipanti presso la sede del club sita in Via Cerri N 16 Aulla (MS)
Ore 11.30 Aperitivo Alfissimo
Ore 12.30 Partenza per raggiungere il ristorante Mirador
Ore 13.00 inizio pranzo

 

 

MENU’

Antipasto: Panigacci con affettati e formaggi misti
Primi: Tris di panigacci cotti ( pesto genovese – sugo di funghi – olio di oliva e parmigiano
Ravioli al ragù
Secondo: Grigliata mista alla brace
dolce: Misto
Bevande: Acqua – Vino – caffè – limoncello

A fine pranzo presentazione programma 2014 – saluti e auguri

Quota a partecipante 20 Euro

Vi aspettiamo affamati e numerosi.

 

Anche questa volta abbiamo regolarmente pagato l’abbonamento maltempo, neve compresa, nonostante tutto, Alfissima ha aggiunto un altro tassello nel ricordo della storia dell’Alfa Romeo.

Potevano essere di più, ma anche ben 6 esemplari di Arna oggi sono un rekord, considerando che la metà di esse erano nella rara versione T.I. e una di queste niente meno che una serie speciale jubilè. A completare due 1.2 L e una 1.2 SL.

Per questo modello Alfissima ha scelto il luogo più alfazioso che possa esistere, la sede dell’Alfa Blue Team il cui presidente Gianfilippo Salvetti ha fatto gli onori di casa dando la possibilità ai partecipanti di visitare quelle che noi definiamo le curiosità alfiste, tratti di storia che spesso vengono dimenticati perchè, pur svolgendo un onorevole servizio al paese non hanno affascinato molti di quelli che definendosi alfisti evitano la storia di un azienda nel pieno della sua vitalità e ingegno industriale. Parlo di motori aeronautici, industriali, veicoli commerciali e sconosciute versioni speciali.


Questo per dire che l’alfazioso si lega bene con l’alfissimo, sempre vorace di conoscenza aziendale, che appunto, non si limita alla semplice produzione automobilistica, ma a tutto quello che riguarda l’Alfa Romeo ………. uomini compresi.
A far seguito alle parole del mitico Gippo, l’intervento di Elvira Ruocco, pietra miliare di ogni alfista, avendo non solo gestito, ma creato l’archivio storico Alfa Romeo, oggi è una risorsa di conoscenza storica senza eguali, e non poteva esimersi dal racconto di come nasce l’A.R.N.A. la nuova società fra Alfa Romeo e Nissan Autoveicoli darà vita alla prima joint venture dando il nome Arna al modello frutto della collaborazione fra le due aziende.

Sempre rimanendo in tema la proiezione di un filmato premiato come migliore realizzazione del cinema industriale ” Un incontro ” dalla regia di Dore Modesti. Due anni di riprese che hanno spaziato dal Jappone all’Italia, dal freddo polare di Svezia, Finlandia e Norvegia al caldo torrido del deserto del Marocco. Immagini che testimoniano paesi distanti e diversi, ma da molte tradizioni simili, la costruzione del nuovo stabilimento agli estenuanti collaudi di messa a punto, fino al confronto comparativo fra il modello originale e quello rivisto dai tecnici alfa. Ecco il momento di commozione, mentre sullo schermo si riconosce un vitale e professionale Guido Morroni, suona il telefono è il figlio di Guido, che ci fa capire che papà non sta troppo bene per essere presente fra noi, egli fu estimatore dell’Arna, le sue valutazioni andavano oltre quelle estetiche.

Giunti al termine del filmato a prendere la parola è l’Ing. Pasquale Oliveri, non segui personalmente l’operazione A.R.N.A. ma la visse dall’interno dell’azienda. Ci rende partecipi di alcune esperienze aziendali vissute, si parla dei rapporti fra fabbriche di automobili straniere, per risolvere alcuni problemi che accumunavano un po’ tutti in special modo quelli della verniciatura. e una curiosità…..il 6 cilindri a v di nissan è un po’ figlio di arese.

Suona la campana, significa che è giunto il momento del pranzo all’interno della libreria del ABT con tanto di cucina Alfa Romeo e la vista delle Alfa Romeo.

Alfissima ringrazia Gippo Salvetti e l’Alfa Blu Team per la disponibilità e soppratutto per aver creduto da subito a questa nostra iniziativa, i Flli Cozzi per aver messo a disposizione uno dei modelli T.i., Andrea Vecchi per l’immancabile aiuto che da sempre al nostro club, Elvira Ruocco per la sua sempre gradita e simpatica presenza ricca di contenuti umani e tecnici che hanno fatto parte della vita aziendale, e naturalmente a tutti vquelli che hanno partecipato rendendo possibile il ricordo di 30 Kilometrissimi anni.

Mauro Simonini

Photo gallery della giornata
Galleria Arna

 

“La nascita dell’Arna” di Elvira Ruocco

Nell’ambito del piano di ristrutturazione del raggruppamento Alfa Romeo, il 9 luglio 1980 venne costituita la Società Alfa Romeo S.p.A. nella quale, il 31 dicembre dello stesso anno, confluirono il settore Auto delle Società Alfa Romeo S.p.A. e INCA Alfa-Romeo Alfasud. Secondo il progetto del consiglio di amministrazione presieduto dal presidente Ettore Massacesi, il consolidamento dell’immagine unitaria della produzione automobilistica Alfa Romeo doveva essere perseguito attraverso la concentrazione del settore auto in un’unica società, consentendo così una gestione più dinamica e competitiva. Persisteva, peraltro, l’esigenza di reperire mezzi finanziari per rinnovare la gamma dei prodotti.
Principale obiettivo per realizzare il piano di risanamento era il miglior utilizzo della capacità produttiva specialmente nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Ma per fronteggiare gli investimenti necessari si andò alla ricerca di un partner. Nacque così il progetto che sarebbe sfociato nell’inserimento nella gamma di una nuova vettura chiamata ARNA, grazie alla joint-venture con la giapponese Nissan, siglata nel 1980 e caldeggiata da un asse politico che aveva come elementi di spicco Ciriaco De Mita e Antonio Gullotti.
Furono d’accordo sull’iniziativa i sindacati, i partiti di sinistra, il presidente dell’Iri, Pietro Sette e il responsabile della Finmeccanica, Franco Viezzoli. La Fiat invece la prese molto male perché sosteneva che in questo modo si sarebbe permesso alla Nissan di entrare pesantemente sul mercato italiano e di superare lo sbarramento di sole 2.000 vetture all’anno importate dal Giappone. Gridò al “pericolo giallo”, Umberto Agnelli e Cesari Romiti fecero la spola tra Torino e Roma, arrivarono anche ad ipotizzare un accordo tra Fiat e Alfa nel campo della componentistica e nella produzione di una nuova vettura destinata al mercato estero. Il progetto andò comunque avanti e fu approvato dalla Finmeccanica, dall’Iri e infine dal governo Cossiga con Antonio Bisaglia, ministro dell’Industria, e Gianni de Michelis, ministro delle Partecipazioni Statali, il quale annunciò: “per la prima volta abbiamo battuto la Fiat”.
L’accordo prevedeva l’utilizzazione delle meccaniche e del propulsore dell’Alfasud e la nascita di un nuovo stabilimento a Pratola Serra, in provincia di Avellino. La progettazione dello stabilimento fu totalmente a cura dell’Alfa Romeo che si preoccupò di recepire oltre alle esigenze di una organizzazione produttiva avanzata, le istanze di un inserimento in una particolare realtà socio-economica per non ripetere situazioni conflittuali già sperimentate in altre realtà industriali. Nel 1982 venne ultimato lo stabilimento e la produzione fu avviata nel 1983.
Le esigenze di qualità dei prodotti erano diventate una priorità per l’Alfa che, nel bilancio del 1982, scrisse: “La qualità è tradizione per l’Alfa Romeo che, in particolare, è protesa al soddisfacimento delle esigenze del cliente e all’assicurazione della redditività dell’impresa nel breve e nel lungo periodo. In altre parole, si studia e si opera per investire, anche in prevenzione dei difetti e in controllo dei processi per ridurre le perdite connesse alla non qualità”.
Lo stabilimento era costituito da due fabbricati di produzione: la Lastrosaldatura e la Selleria. Gli uffici, la mensa, gli spogliatoi e tutti i servizi accessori erano collocati in un fabbricato multiplo che ospitava al 1^ e al 2^ piano gli impiegati tecnici ed amministrativi. Tutta l’area dello stabilimento era organizzato per rendere scorrevole il flusso dei materiali. Le casse in arrivo dal Giappone venivano stoccate e gestite sul piazzale dove venivano aperte e il materiale immagazzinato in maniera preordinata per alimentare le fasi successive di lavorazione. Sulla linea di assemblaggio robotizzata venivano eseguite le operazioni di saldatura dei vari componenti per farne una scocca che, appositamente oliata e caricata su automezzi specifici, lasciava lo stabilimento di Pratola Serra per quello di Pomigliano d’Arco, dove seguiva tutta la rimanente parte del ciclo produttivo.
Poi la verniciatura, l’abbigliamento e infine il montaggio del propulsore, con il motore boxer a 4 cilindri. Ultime operazioni erano le finizioni , con l’esecuzione di tutte le operazioni di verifica e messa a punto. La vettura, marchiata Alfa Romeo, di fatto derivava da un pre-esistente modello giapponese: La Nissan Cherry o Sunny , a seconda dei mercati. Quello italiano fece giustizia di questa vettura, che pur essendo valida dal punto di vista funzionale, esteticamente non piacque perché troppo simile ad un’auto giapponese che tanto nuova non era. L’accordo prevedeva anche che l’Alfa doveva curarnee la commercializzazione in Italia, mentre per le vendite all’estero (che dovevano rappresentare il 50 per cento della produzione) avrebbero provveduto entrambe. La produzione era prevista in 60mila esemplari l’anno con una cadenza di 180-185 vetture giornaliere fino al 1985.
Ma come fu percepito l’accordo dai partner giapponesi?. In una intervista concessa all’Ansa nell’agosto del 1983, il direttore esecutivo per le operazioni all’Estero della Nissan dichiarò: “Non esiste praticamente alcuna differenza tra i livelli qualitativi delle automobili prodotte nei nostri stabilimenti e quelle costruite nella fabbrica dell’Arna a Pratola Serra. Anche l’Alfa Romeo ha introdotto un sistema di controllo doppio della qualità a livello di fabbrica e di rete di vendita, in grado di assicurare al cliente un prodotto garantito al cento per cento. Ho potuto guidare uno dei primi modelli Arna con soddisfazioni sconosciute agli utenti giapponesi, abituati ad automobili ben rifinite e a bassi consumi, ma poco veloci”.
Il lancio pubblicitario con lo slogan: “Arna, e sei subito Alfista” non fu una scelta felice, inoltre, il timore di cannibalizzare le vendite della 33, presente nello stesso segmento fece sì che l’Alfa Romeo non sostenesse in modo particolare l’Arna che dal punto di vista commerciale si rivelò un insuccesso. Le vetture che uscivano dalle catene dell’Alfa Romeo erano appunto l’Alfa 33 prodotta a Pomigliano, l’Alfa 90 realizzata ad Arese e l’Arna. Ma grazie all’Alfa 33, una vettura agile e sportiva, per la prima volta dopo tanti ani, l’Alfa recuperò nel 1984 le quote di mercato in Italia , passando dal 6,8% al 7,7% e superando Renault, Volkswagen e Citroen.
Sulla scia della negativa esperienza dell’Arna, soprattutto in termini di vendite internazionali, l’Alfa Romeo richiese ufficialmente lo stato di crisi aziendale, con la conseguente sospensione di un consistente numero di impiegati e operai a seguito del blocco dei turnover, di pensionamenti anticipati, di part time in funzioni non strategiche, e di Cassa Integrazione.
E così la pubblicità: “kilometrissima Arna”, fu cambiata dai media in “Cassintegratissima, Arna.”, uno slogan che in azienda fu considerato come un insulto alla sua immagine di Marca.
Fra la posa della prima pietra nel mese di ottobre del 1980 e la nascita della prima vettura italo-giapponese fregiata dallo scudetto Alfa avvenuta nel mese di settembre del 1983, passarono tre anni. L’Arna, nella versione 1.2 SL 5 porte, fece la sua apparizione alla 50^ edizione del Salone dell’Auto di Francoforte del 1983 in anteprima assoluta insieme all’Alfa 33 4×4, a una importante novità: la Giulietta Turboautodelta, e quattro prime di Salone: l’Alfa 33 e le nuove serie delle Alfetta, Giulietta e Alfa 6. L’Alfa presentò l’Arna come il risultato della seconda fase del piano di rinnovamento della sua presenza nel settore delle berline medie sulla base di uno sdoppiamento del prodotto in due sottofasce: quella delle vetture di prestigio, coperta appunto con la 33, e quella delle vetture d’impostazione relativamente economica, atte a svolgere il ruolo di primo accesso alla marca, al quale era chiamata l’inedita Arna in sostituzione della gloriosa Alfasud.
La presentazione ufficiale dell’Arna italiana 1983 alla stampa specializzata con prova su strada, ebbe luogo a Taormina dal 30 settembre al 6 ottobre. Per tutto il periodo ogni sera fu proiettato ai giornalisti convenuti un filmato nel quale il regista Dore Modesti, raccontava la storia della joint-venture, dalla costruzione dello stabilimento alle fasi costruttive della nuova vettura, un collage di 30 minuti fatto di momenti industriali ed umani che avvicinavano due culture apparentemente distanti come sono quella italiana e quella giapponese. Fu girato nell’arco di due anni in Giappone, Svezia, Norvegia, Marocco oltre che ovviamente in Italia a Pratola Serra, Pomigliano d’Arco, Arese, Balocco, Milano, Napoli, Roma e anche Gubbio e Cetara sulla costiera amalfitana. Il filmato dal titolo “Un incontro”, realizzato dalle Strategie Sociali dell’Alfa Romeo, vinse due premi al Festival Internazionale del Film&Video Industriale che si svolse a Londra con la partecipazione di 138 film di 20 Paesi.
Ma ci furono anche altre due presentazioni: il 27 ottobre a Napoli a Villa Scipioni, dove alla presenza di autorità regionali campane , di esponenti politici del mondo imprenditoriale, culturale e dell’informazione, vetture Arna erano in bella mostra insieme alle modelle che vestivano abiti di seta realizzati dalla stilista Rosetta Gentile. La manifestazione fu chiamata Arna e Seta. Analoga presentazione si svolse il giorno successivo a Roma presso l’Hotel Aldrovandi, con la proiezione del film di Dore Modesti.
Per finire, una nota curiosa. Il Natale 1983 dell’Alfa Romeo fu tutto all’insegna dell’Arna, attraverso una serie di operazioni promozionali che iniziarono a metà novembre e si conclusero il 22 dicembre. Tutti coloro che si recarono nei punti di vendita Standa ricevettero per ogni 20.000 lire di spesa una cartolina con la quale parteciparono all’estrazione settimanale di 10 Arna. Il premio finale fu un’Arna con a bordo 150 milioni. La cassa di risonanza del concorso fu la trasmissione di Mike Bongiorno Superflash e la mascotte fu il simpatico Arnaldo, un ghepardo vestito da collaudatore.