Alfa 75


LA GUIDA CREATIVAE’ il 1985, la Banca d’Italia distribuisce il nu ovo biglietto da 5.000 lire con il ritratto di Vincenzo Bellini, ne verranno stampati un milione e quattrocentomila fino al 1989.
Madonna domina le Top 10 mondiali con il brano “Like a virgin”, sulle reti Mediaset nasce “Buona Domenica”, con “Se mi innamoro” i Ricchi e Poveri trionfano al Festival di Sanremo…….piccoli episodi che fanno tornare nella mente di ognuno, un determinato periodo nel quale, ad Arese, nasce da un team diretto dal compianto Ermanno Cressoni, la berlina sportiva con i piu’ avanzati principi di sicurezza attiva, l’auto che permette la “guida creativa”, ancora ignara di dover essere l’ultima testimone di un “certo modo” di concepire l’automobile.

Nasce l’Alfa 75.


Nata per sostituire la Giulietta, deve il suo nome al compimento del 75° anno della casa di Arese. Della Giulietta conserva inalterate le pregevoli caratteristiche tecniche, a cominciare dal comportamento stradale, che come su tutte le Alfa Romeo dotate di questa meccanica, è improntato al massimo piacere di guida, avra’ nel tempo, motori potenti ed altamente all’avanguardia, da 1.6 a 3.0cc, con potenze da 92 a 192cv.

Venne tolta dal listino nel 1992, fatta eccezione per la 1.6 IE e la 2.0 TD (entrambe catalizzate) che affiancarono per il 1993 la vettura che la Fiat realizzo’ sul pianale della Tempra, con la quale ha sostituito la 75.

L’Alfa 75 viene da molti appassionati considerata l’Ultima Alfa Romeo.

In questa pagina, vogliamo presentarvi la cronistoria di una berlina che ha da poco compiuto 20 anni, ma che alla stregua di una bellissima donna, non li dimostra affatto.

75 1.6 -75 1.8 -75 2.0 -75 2.5 V6 quadrifoglio verde -75 2.0 turbodiesel

Al momento della presentazione la nuova nata è disponibile in cinque motorizzazioni,quattro a benzina e una turbodiesel.
I motori sono i classici e potenti Bialbero Alfa Romeo nelle cubature di 1570cc, 1779cc e 1962 cc a carburatori, che erogano nell’ordine, 110, 120 e 128 cavalli, vi e’ inoltre il 2492cc V6 alimentato da un impianto di iniezione elettronica Bosch L-Jetronic, che sviluppa 156 cavalli, e gia disponibile su GTV6.
Per la versione turbodiesel viene impiegato il noto propulsore di 1995 cc prodotto dalla VM di Cento (FE) che ha motorizzato brillantemente Alfetta e Giulietta, motore che sulla 75, grazie anche all’adozione dello scambiatore di calore aria/aria, raggiunge la potenza di 92 cavalli.
Uno scudo paraurti specifico, dotato di prese d’aria maggiorate, contribuisce al rendimento ottimale dello scambiatore.
Gli allestimenti in principio sono tre, uno base per 1.6 , 1.8 e 2.0 td, uno elegante per la 2.0 che si differenzia per la selleria dedicata, differente schema di colorazione degli scudi paraurti e indicatori di direzione anteriori trasparenti, e per le ruote da 14″ in luogo di quelle da 13″, ed uno sportivo per la 2.5 quadrifoglio verde, che riprende lo schema estetico della 2.0.
Particolarità di questo modello è il cofano con profilo in rilievo e linee divergenti verso il parabrezza in luogo di quello a profilo in bassorilievo con andamento convergente,in modo da poter ospitare il motore più ingombrante in altezza.
I freni anteriori sono autoventilanti e i cerchi in lega da 5,5 x 14 di serie. Gli interni hanno inserti in pelle sulla selleria e sono marcatamente avvolgenti.
Su tutte le versioni troviamo l’utile Alfa Control,un raffinato sistema elettronico che monitora molti parametri della vettura come i vari livelli dei liquidi ed eventuali usure o anomalie.In aggiunta le versioni a carburatori possono essere equipaggiate con il modulo di efficienza che fornisce informazioni istantanee sul consumo.Le prestigiose 2,0 e 2.5 V6 sono disponibili a richiesta con l’utile trip computer.Questi due optional faranno la loro scomparsa poco tempo dopo con l’introduzione delle versioni aggiornate.

75 turbo

Nel 1986 nasce una versione sovralimentata, motorizzata con il 1779 cc dotato di iniezione elettronica Bosch L-Jetronic, accensione elettronica digitale Bosch, turbocompressore Garrett raffreddato a liquido e intercooler aria-aria.
Particolarita’ di questo propulsore e’ quella di avere lo scambiatore di calore, montato sopra i collettori di aspirazione, singolare soluzione che permette la realizzazione di condotti di ammissione molto corti, a tutto vantaggio della riduzione del cosiddetto “turbo.lag”.
In posizione frontale troviamo invece il radiatore dell’olio che grazie allo stesso paraurti della 2,0 TD viene efficacemente raffreddato e permette di abbassare le notevoli temperature d’esercizio del lubrificante.
I 155 cv di potenza erogati, la coppia massima di 23 kgm a soli 2600 giri, l’impianto frenante con dischi anteriori autoventilati, il differenziale autobloccante al 25%, sono solo alcune delle caratteristiche che ne fanno una vettura caratterizzata da prestazioni brillanti e comportamento stradale sicuro, ineccepibile, sintetizzabile in due parole: Alfa Romeo.
Internamente la Turbo, presenta i medesimi rivestimenti della 2.5 V6 Q.V. con l’aggiunta del volante in pelle mentre esternamente l’indole sportiva e’ sottolineata da nuovi codolini ruota e dalla carreggiata resa piu’ larga dalle ruote in lega da 14” di medesimo disegno della Q.V. ma con canale da 6,5”.I lavafari sono di serie come sulla prestigiosa 2,5 V6.

75 turbo evoluzione


Nel 1987, con l’intento di partecipare al Campionato FIA, nasce la corsaiola “Turbo Evoluzione”, che per prendere parte al campionato Turismo deve essere prodotta in almeno 500 esemplari.
Esternamente è caratterizzata dalla grintosa verniciatura integrale Rosso Alfa, inclusi i cerchi in lega dal disegno identico alla GTV6 e dalle appendici realizzate per il massimo rendimento aerodinamico alle alte velocita’ nelle competizioni.
Il generoso spoiler anteriore è dotato di grandi prese d’aria per favorire il raffreddamento dell’intercooler, che nelle versioni da gara è disposto frontalmente.
Il propulsore vede variare la sua cubatura da 1779 cc a 1762 cc, e’ presente una nuova presa d’aria dinamica per l’aspirazione oltre a importanti modifiche a livello di sospensioni e telaistica.
Elementi a barra di torsione, molle elicoidali e ammortizzatori hanno taratura molto sportiva, l’avantreno monta mozzi ruota diversificati.
Gli interni sono quelli impiegati sulle turbo 2.5 Q.V. ed e’ presente una nuova ed aggressiva grafica per la strumentazione a caratteri rossi su sfondo nero.
La potenza dichiarata e’ la medesima della turbo, 155cv.

75 2.0 twin spark -75 turbo America -75 3.0 V6 America

Il 1987 segna, assieme alla presentazione della citata Evoluzione, la commercializzazione delle versioni “America”, dotate del 1779 sovralimentato e di un inedito 2959cc V6, derivato dal 2.5,ora dotata di 188 cv .In seguito anche al successivo potenziamento del propulsore la 3.0 V6 sara’ la 75 piu’ potente mai prodotta.
Le due versioni prendono la denominazione “America” grazie all’adozione della scocca realizzata per la Milano,l’Alfa 75 destinata al mercato U.S.A.,caratterizzata dagli scudi paraurti ad assorbimento di energia, dal serbatoio carburante in posizione protetta dietro lo schienale del divano posteriore oltre che di maggiore capacita (70 litri in luogo dei 49). Le versioni preserie della 3.0 america presentavano i classici profili grigi della carrozzeria in tinta vettura e il terminale di scarico centrale. Successivamente,con l’entrata in produzione,la 3.0 america riceve i normali profili grigi e lo scarico a destra del paraurti come la versione turbo.La particolare disposizione del terminale di scarico è dovuta al maggior spazio a disposizione sotto il bagagliaio data l’assenza del serbatoio e permette un silenziatore piu grosso in luogo di quello doppio per le versioni con silenziatore al centro del paraurti.La caratterizzazione sportiva è completata da nuovi codolini passaruota,nuove minigonne sottoporta,piccolo spoiler sul baule e deflettori aerodinamici sui finestrini anteriori.
All’interno una nuova selleria in velluto con inserti in pelle e cuciture rosse, oltre alla nuova strumentazione introdotta con la Evoluzione.

Importante novità del 1987, e’ la presentazione della 75 Twin Spark, vettura dotata di uno straordinario propulsore equipaggiato della “doppia accensione”.

I motoristi Alfa Romeo, lavorano al bialbero 1962cc, dotandolo di una testa completamente nuova, con valvole meno inclinate, due candele di accensione per cilindro, variatore di fase sull’albero a camme di aspirazione ed iniezione elettronica integrata con l’accensione, Bosch Motronic.
Da notare come la soluzione della “doppia accensione” abbia equipaggiato 20 anni prima le plurivittoriose Giulia GTA.
Il risultato e’ un propulsore sportivo, del quale la potenza di 148 cv, e’ nel 1987, un traguardo avvicinabile solo da motori turbocompressi, e qualche anno piu’ tardi, dai propulsori plurivalvole.
La guida e’ molto appagante e divertente, grazie alla generosa coppia motrice e al differenziale autobloccante.
Gli elementi che caratterizzano l’estetica, sono i medesimi delle versioni “America”, fatta eccezione per gli scudi paraurti normali.I lavafari sono ottenibili a richiesta.
Con l’ingresso in listino della versione twin spark esce definitivamente di produzione la 2.0 alimentata a carburatori da 128 cavalli.

75 1.8 I.E. -75 2.4 turbodiesel

Il 1988 segna un lieve restyling per tutta la gamma.
Esteticamente cambia la calandra, dal disegno a nido d’ape anziché a barre orizzontali e la fanaleria posteriore con frecce e luci di retromarcia completamente rosse.
Cambia la grafica delle placche identificative posteriori, tutte le versioni ora ricevono il cofano motore in rilievo prima elemento distintivo delle versioni più potenti.
L’interno delle versioni 1.6, 1.8 e 2.0 TD ha ora nuovi sedili in velluto, una grafica migliorata e piu’ leggibile del quadro strumenti, bianca su sfondo nero con illuminazione verde.
Una nuova versione del 1.8 alimentato ad iniezione elettronica Bosch Motronic e variatore di Fase equipaggia la 75 1.8 IE, che affianca brevemente nei listini la 1.8 a carburatori.
La potenza del bialbero 1779cc e’ invariata, ma l’iniezione elettronica ed il variatore di fase, le conferiscono notevole regolarità di funzionamento e contenimento dei consumi, sara’ una vettura molto apprezzata dalla clientela.All’esterno si caratterizza per l’adozione del piccolo spolier sul baule e per i deflettori aerodinamici sui finestrini.
Come successo anni prima con Alfetta, un motore di cubatura maggiore affianca la 2.0 TD, si tratta del 4 cilindri 2393 cc da 112 cv (sempre prodotto dalla VM di Cento (FE).La notevole coppia motrice sviluppata dal propulsore induce Alfa Romeo all’adozione di una frizione bi-disco. La 75 2.4 TD offre gli allestimenti esterni ed interni della versione Twin Spark.

75 1.6 I.E. -75 turbo quadrifoglio verde -75 3.0 V6

Nel 1989 arrivano lievi modifiche nel layout di verniciatura, della disposizione delle placche identificative posteriori e di alcune migliorie nella disposizione dei comandi secondari sul quadro strumenti.
Anche la versione 1.6 viene dotata del sistema di iniezione elettronica Bosch Motronic e variatore di fase.
Nella primavera del 1990 vengono presentate la 75 turbo quadrifoglio verde da 165 cv e la 75 3.0 V6 potenziata da 192 cv,caratterizzate da nuovi interni in velluto spigato.La versione quadrifoglio verde è l’unica della serie turbo ad avere il servosterzo di serie,prima non presente nemmeno opzionale.
Sono disponibili a richiesta le versioni catalizzate 2.0 Twin Spark Europa
e 3.0 V6 Europa. L’impianto antibloccaggio dei freni ABS prima disponibile solo sulla twin spark è ora opzionale su tutte le versioni ad esclusione della turbo.

Le 75 serie speciali

Nel 1991 nascono le versioni A.S.N. (Allestimento Sportivo Numerato) realizzate sulla base della twin spark e della turbo quadrifoglio verde e prodotte nel numero limitato di 3500 esemplari per la prima e 1000 per la seconda. Adottano nuove ruote in lega da 6,5 x 14 di stile analogo a quelle della sportivissima S.Z.
Per la selleria vengono adottati dei pregevoli sedili Recaro.
Tutte le versioni recano il numero progressivo su una placca d’argento posta vicino all’accendisigari.
Una versione Limitata viene allestita anche sulla base della 1.8 IE, si tratta della “Indy” caratterizzata da allestimenti interni e appendici aerodinamiche esterne mutuate dalla Twin Spark, specchi in tinta, ruote in lega di disegno inedito e specifico, e dalla placca di identificazione posteriore recante la scritta “INDY”.
Il nome viene scelto per festeggiare il ritorno alle corse da parte dell’Alfa Romeo in U.S.A. nella categoria ‘’formula Indy’’.
Vengono inoltre proposte in versione catalizzata anche la 1.8IE e la 1.6IE che prendono la denominazione di 1.8IE Europa e 1.6 IE Europa.

Alla fine del 1992, tutte le Alfa 75 escono dai listini, fatta eccezione per due modelli, la 1.6 IE Cat, e 2.0 TD ECO, caratterizzate da una colorazione integrale di specchi e paraurti (eccezion fatta per la parte bassa), per l’adozione del piccolo spolier sul baule e dei deflettori ai finestrini anteriori.
Resteranno in listino fino alla fine dal 1993.

1 comment

  1. Gaetano febbraio 14, 2013 10:47 pm  Rispondi

    Vorrei sapere il modello del motore vm che motorizzava la 75 td del 1990

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