Storia di un'Alfista.

 

Puo' una vettura cambiare il corso di una vita?? nel mio caso si. Era la primavera del 1985 e nella mia famiglia iniziava a farsi sentire l'esigenza di comprare una nuova auto, dato il periodo difficile e non potevamo certo ambire ad auto di costo elevato! fu quindi d'obbligo restringere la scelta su una categoria ben definita, cioè piccole utilitarie fino a 1100 cc. e con queste premesse inizio' il nostro pellegrinare per le varie concessionarie della mia citta', Ostia; perchè sia io che mio fratello Andrea seguivamo sempre i nostri genitori in quello che noi, attratti gia'da allora dalle automobili vivevamo come un divertimento.

Ricordo ancora la visita alla concessionaria Ford dove c'era la fiesta! una vettura certamente di qualita', tuttavia inadatta al fabbisogno di una famiglia di 4 persone abituata a fare oltre 700 km per le vacanze!!. Stesso problema della "Supercinque" mentre la "scattosa" e "risparmiosa" (come all'epoca recitava il famoso spot) fiat "Uno" appariva in proporzione fin troppo costosa!. In sostanza il panorama automobilistico era quello che era, e di macchine usate manco a parlarne....continuarono cosi le incertezze fino al giorno in cui avvenne ...il classico colpo di scena! tornando a casa da scuola trovai sulla credenza in cucina un depliant dell'Arna!!!

L'Arna, quella vettura mista, per meta' italiana e per l'altra meta' nipponica, di cui avevo letto qualche articolo su quelle che gia' all'epoca erano le mie riviste preferite!! quelle di automobili. Rimasi stupito, francamente la vedevo come un bidone, ne parlavano tutti male e poi la mia idea di Alfa Romeo  era ben diversa, per me Alfa era l'Alfetta, la Giulia (che tra l'altro avevamo avuto anni prima), la Giulietta!!! leggendo quel depliant invece mi resi conto che oltre ai sedili posteriori sdoppiati e il lunotto termico, l'Arna aveva anche delle qualita', e che meccanica!! ricordo chiaramente un'immagine che ritraeva il suo motore Boxer cosi'  particolare, cosi' diverso dagli altri motori, capace di fornire un funzionamento lineare, bilanciato e silenzioso, che oltretutto abbassava il baricentro della vettura!! tutte cose che possono far sorridere ma che agli occhi dell'allora ragazzino di 12 anni sembravano caratteristiche degne di una macchina speciale, una macchina speciale dal costo competitivo.

 Fu cosi' che ci recammo alla vecchia concessionaria ALFA ROMEO di Ostia Lido: la SIVAR, dove si apri' ai miei occhi uno spettacolo degno di nota! c'erano praticamente tutte le Alfa a listino, dall'Arna all'Alfa6 passando per la 33 e la Spider.... sostanzialmente l'esatto contrario dei giorni nostri, in cui oltre ad una certa freddezza troviamo si e no un paio modelli esposti; Con uno dei titolari ci recammo a bordo di una 90 2.4 td (era la prima volta che salivo su un'ALFA90!!!) al deposito dove vi erano le auto in'attesa di essere acquistate dove tra i tantissimi gioielli di meccanica e tecnologia, coperti dalla cera protettiva, c'erano due Arna! una 1.2L verde petrolio e una 1.2SL bianca.

Manco a dirlo, i miei scelsero la 1.2L e da li a qualche giorno arrivo' il momento della consegna. Era un sabato pomeriggio dei primi di giugno e di buon mattino ci recammo alla concessionaria per ritirare la nostra nuova Alfa!! ma una volta arrivati troviamo un gran trambusto, moltissima gente!! ma cosa accadeva?? Erano venuti a vedere la nuova arrivata in casa Alfa Romeo, la 75. Curioso, curioso che nel giorno in cui due giovanissimi, poco piu' che bambini, diventavano "Alfisti", veniva presentata quella che da li a poco tempo sarebbe stata riconosciuta come l'ultima vera ALFA ROMEO...

L'attesa e' breve, ecco il capofficina sopraggiungere con la nostra macchina, le raccomandazioni di rito ed inizia la nostra nuova avventura di ALFISTI! che dire! La macchina andava bene, manteneva le promesse, l'Alfa Romeo dal canto suo passava in quel periodo di mano diventando di proprieta' fiat.... e io col tempo iniziavo a sognare una 33 1.7 Quadrifoglio Verde o una 75 Twin Spark, due vetture aggressive, potenti, capaci di emanare lo spirito Alfa Romeo da ogni piccolo particolare fino all'ultimo bullone....e cosi' arrivo' il Giugno del 1988.

Avevo finito le scuole e di continuare gli studi avevo veramente pochissima voglia, volevo diventare un meccanico!! ma dove??con chi?? ci penso' l'Arna, sulla quale a  58000 km si rese necessario intervenire sulla distribuzione e mio padre la porto' nell'officina autorizzata Alfa Romeo della mia citta', dove il tutto fu sistemato per il meglio e al suo ritorno venne da me dicendo..." da domani tu vai a lavorare in officina all'Alfa Romeo!!" rimasi di stucco!! a 15 anni i miei amici giocavano a palla mentre io dovevo andare a lavorare....ma in fondo ero felice, andavo ad imparare il mestiere che sognavo di fare, e andavo ad impararlo sulle mie auto preferite.

L'inizio fu duro, allora piu' di oggi, c'era la "gavetta", ma le soddisfazioni non tardarono ad arrivare e dopo 6 mesi ero gia' ad aprire il mio primo motore!! un Boxer di una 33 Quadrifoglio Oro!! un segno del destino visto che ad oggi, le 33 che ho posseduto, si possono contare sulle dita di una mano, ma le dita in questo caso ci vogliono tutte, CINQUE!!!

 

Ancora qualche mese e l'Arna lascio' il posto ad una (finalmente) bella Alfa Romeo, una 33 1.3S grigio ardesia!! regalava sensazioni da missile con i sui 4 carburatori, faceva tabula rasa di tutte le vetture del suo segmento... e nel 1992 arrivo' l'apoteosi!! una bellissima Alfa90 Super 2.0 6V, un vecchio pallino di mio padre!! un tizio la diede in permuta sempre alla SIVAR in cambio di una nuova 155......no comment!!

Quella 90 sembrava volare!! motore 6 cilindri, sistema transaxle, ovvero il massimo della raffinatezza meccanica!! quasi il top della gamma Alfa Romeo. Seguirono ancora negli anni tante altre ALFA, piu' o meno nobili, nel 2002 insieme a mio fratello arriva finalmente una officina tutta nostra e da qui' la passione inizia letteralmente a volare... alle sempre presenti 33 si affiancano in un continuo susseguirsi Alfa 75, Alfa 90, Sprint, altre 33 e ancora!.

 

Ma nel  2007 arriva il richiamo! non l'abbiamo cercata ma ci ha chiamato lei! un'Arna 1.2 SL del 1984 seguita nel 2008 dall'arrivo di un'ArnaTI, possederle, oltre che un dovere da vero Alfista, e' stato sopratutto un'atto dovuto verso un modello sfortunato e bistrattato, ma che almeno nel mio o nel nostro caso aveva mantenuto la promessa annunciata nello slogan "ARNA E SEI SUBITO ALFISTA" uno slogan criticato, se vogliamo per alcuni offensivo ma che nel mio caso ci sta' tutto.

 

 Da li a poco l'ingresso in ALFISSIMA come a voler ripetere una storia iniziata nell'ormai lontano 1985!! e che per me non avra' mai fine.

 

Marco Persico, Commissario Tecnico Aroc Alfissima.