Il Quadrifoglio.....cosa rappresenta questo marchio per la
casa del biscione lo sappiamo tutti e sappiamo bene in che
modo è arrivato ai giorni nostri.....attraverso le varie
vittorie sulle piste e le strade di mezzo mondo,vedendolo
applicato sulle vetture dei piloti piu' apprezzati e
vincenti dell'epoca rendendo le Alfa Romeo che lo
sfoggiavano, e lo sfoggiano, un po' speciali e dotate di un
fascino del tutto particolare.
Il tutto si tramuta almeno nel mio caso in una vera e propria
ossessione da Quadrifoglio,ovvero l'amare alla follia questo
“marchietto” (che per tanti ha solo il significato di un
portafortuna) arrivando addirittura a farlo entrare nella
vita di tutti i giorni.
Per capire bene di cosa parlo dobbiamo per forza fare un
salto indietro di qualche anno e precisamente all'inizio
degli anni 80' quando a listino della casa del biscione
trovavamo vetture straordinarie come l'Alfa 6, l'Alfa Sud e
l'Alfetta,lo Spider ecc le cui versioni al vertice, vuoi per
rappresentare il modello d'elite o il modello di punta
riguardo le prestazioni, si chiamavano Quadrifoglio Oro e
Quadrifoglio Verde.
Ho sempre guardato le Alfa Romeo con un'occhio diverso,
il vedere da ragazzino quelle vetture con quel
“fiorellino” in bella mostra mi dava l'idea di
trovarmi di fronte ad un modello che aveva gia' ad un primo
colpo d'occhio quel qualcosa in piu...quel tocco di
eleganza o sportivita' (spesso in un Alfa si trovavano
entrambe le cose) a seconda del modello scelto.
Col passare degli anni il simbolo del Quadrifoglio Oro trova
posto su vetture che riescono a rendere ancora piu
facilmente l'idea di cio' quel simbolo volesse
significare: Lo troviamo applicato prima sulle Alfetta
Q.Oro, poi sulle Alfa 33 del 1983, vettura che va a
sostituire l'Alfasud,e un'anno dopo sulla Alfa 90 2.5,
vettura che a mio parere incarna alla perfezione cio che
quel simbolo dorato voleva stare a significare,oltre ad
essere l'ultima vettura in ordine cronologico prodotta
dall'Alfa Romeo Auto a fregiarsi di tale allestimento, una
perdita a parere mio enorme.
Lo stesso anno (1984') la 33 erdita l'altro allestimento dall'Alfasud,
ampliando la sua gamma verso l'alto con la versione sportiva:
la 1.5 Quadrifoglio Verde.
Da quel momento in Alfa romeo le versioni sportive si
susseguono una dopo l'altra dando vita a vetture
indimenticabili quali la 75 2.5 Q.V, la Spider 2.0 Q.V,le
nuove 33 1.7 Q.V (dalla quale deriva poi l'ultima evoluzione
della famiglia Alfasud), la Sprint 1.7 Q.V, fino alle ultime
33 Q4,tutte vetture divenute nell'arco degli anni vetture
simbolo della produzione Alfa Romeo di quel periodo.
Avere un'Alfa Romeo con quelle caratteristiche era
sinceramente un mio grande desiderio.
Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia Alfista.,mio
padre quando nacqui compro' una Giulia 1.3 Ti e si puo'
vantare di aver posseduto quasi sempre vetture Alfa Romeo
sino ai giorni nostri passando dall'Arna alla 33 sino alle varie
alfa75 e Alfa90 2.0 a 6 cilindri.....ma, c'era un qualcosa che mancava:
non ha mai posseduto un'Alfa in allestimento Quadrifoglio.
Ci andammo vicino nel 1989 quando nel comprare una 33 si
pavento' l'idea di prendere una 1.7 Quadrifoglio
Verde...idea purtroppo abbandonata per vari motivi.
Su quella macchina ci lasciai il cuore......la tappezzeria
rossa e nera,la moquette rossa gia' vista sulle
Alfasud Ti Q.V che ricordava in me la
Giulietta Turbodelta, ultimo baluardo del reparto corse
della casa di Arese.....ricordi di un ragazzino che amava e
ama ancora oggi l'Alfa Romeo alla follia.
Quel piccolo rammarico fu cancellato del tutto e
inaspettatamente quando mi ritrovai ad essere proprietario
di una 33 1.7 Quadrifoglio verde quasi a mia insaputa,grazie
proprio a mio padre (colui che mi ha inettato il virus...il “Virus Alfa”)
e alla complicita' di mio fratello Marco con il quale condivido
appieno la passione per le Alfa.
Quella vettura mi accompagna tutt'oggi nella vita da
Alfissimo affiancata da altre Alfa Romeo,tra le quali una 75
3.0 Q.verde e una 33 1.5 Q.Verde appena comprata.
L'amore per quel “marchio” Verde o Dorato mi spinse all'inizio
del 2002, dopo essere stato dipendente Alfa Romeo per oltre
un decennio in un'officina autorizzata, a chiamare
l'officina meccanica di cui assieme a mio fratello Marco
sono titolare “Autofficina il Quadrifoglio”.
Tutto questo racconto si svolge in un periodo particolare
per il marchio Alfa e per il marchio Quadrifoglio in
particolare,lo abbiamo visto applicato su vetture su cui mai
lo avremmo voluto vedere,vetture prive di carattere e
fascino oltre che di contenuti tecnici,derivate da
vetture ben piu' modeste, che sfoggiano il
Quadrifoglio senza sapere effettivamente come e cosa deve
comunicare una vettura di quel tipo a chi la guida..a chi la
possiede.
Lo slogan dell'epoca recitava “Un Quadrifoglio non è mai
salito su un'Auto Qualunque”,fino a una ventina d'anni fa
lo si poteva gridare ad alta voce...oggi non piu'.
Il Quadrifoglio verde e il Quadrifoglio Oro resteranno nella
storia dell'Alfa come due “marchi storici” che andavano a sottolineare un
qualcosa di speciale nella gia' di per se' speciale gamma
Alfa Romeo, un qualcosa che purtroppo è andato
irrimediabilmente perduto.
Andrea Persico
Commissario Tecnico AROC Alfissima